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(Pediatrics) - 2 mar - Lesioni alle estremità inferiori piuttosto che a quelle superiori. Questi i principali danni a cui risultano esposti i ragazzi obesi. A chiarirlo è uno studio pubblicato su Pediatrics che ha messo a confronto le lesioni traumatiche che più frequentemente si registrano in adolescenti obesi rispetto a coetanei normopeso, dopo accessi d'urgenza in strutture pediatriche. L'indagine ha riguardato oltre 23mila ragazzi americani (età media pari a 8,2 anni) che avevano subito traumi tra gennaio 2005 e marzo 2008 e di cui il 16,5% era obeso. In breve, rispetto ai bambini con peso nella norma, negli obesi è stata registrata la stessa percentuale di lesioni a carico della parte superiore del corpo. Gli obesi, rispetto ai normopeso, hanno mostrato, tuttavia, una maggiore incidenza di danni alle estremità basse piuttosto che a quelle alte (odds ratio = 1,71, p < 0,001) e un numero minore di traumi al volto e alla testa (or = 0,54; p < 0,001). «Essendo riusciti a stabilire che condizioni di obesità sono associate soprattutto a problemi alle gambe, caviglie e piedi, che aumentano il rischio di morbidità in questi ragazzi, sarà opportuno individuare efficaci strategie in grado di prevenire questo tipo di lesioni traumatiche» ha sottolineato Wendy J. Pomerantz, principale autore dello studio.
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