Dieta Mediterranea patrimonio dell’Unesco

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Dal 2010 la dieta mediterranea è stata eletta patrimonio culturale e immateriale dell’umanità dall’UNESCO.

Il prestigioso riconoscimento, che annovera tra gli eletti la calligrafia cinese e il tango argentino, fa sì che la dieta mediterranea sia in buona compagnia con due altre grandi tradizioni italiane, l’opera dei pupi siciliana e il canto a tenore sardo.

La dieta mediterranea consiste in una serie di sapori e conoscenze che accomunano tutti i paesi del Mediterraneo, con alcune piccole differenze, dalla Spagna al Marocco, dall’Egitto alla Francia, dalla Grecia all’Algeria, passando soprattutto per l’Italia.

La dieta mediterranea, che nel periodo del boom economico nel nostro Paese era stata messa da parte per uno stile di vita maggiormente “statunitense”, negli ultimi anni è tornata in auge anche per l’apporto favorevole che essa costituisce per la salute: è stato stimato che nelle regioni d’Italia dove la dieta mediterranea è maggiormente seguita, come il sud, la Sardegna e la Liguria, il rischio d’infarto è molto più basso. Olio, pane, ortaggi, frutti della terra, ma anche latticini, carne e pesce, sebbene in misura minore, costituiscono i fondamenti della dieta mediterranea, ma non solo. Il termine vuole indicare anche il modo in cui frutta e verdura vengono coltivate, come i prodotti vengono preparati per essere poi in cucina, tanto che in questo rivestono una grande importanza le conoscenze femminili in merito. Sono le donne, infatti, che di generazione in generazione, si trasmettono i segreti della cucina mediterranea.

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